Già l'anno scorso ho espresso la mia difficoltà a dire qualcosa di nuovo su di un "premio" che, partito in modo egregio alla prima edizione, diventa ogni anno più prestigioso per quantità e qualità di partecipanti e risultati.
Non posso che rinnovare la mia soddisfazione per l'intelligenza e le capacità organizzative di questo gruppo di nostri concittadini che portano in alto e diffondono il nome di Guardiagrele e rinnovano, in una forma espressiva tipica dei nostri tempi, il legame antico della nostra città con l'arte. Non dimentico mai che Guardiagrele significa Maestro Nicodemo, i grandi Nicola e Andrea Delitio, i pittori settecenteschi Ranieri, de Benedictis e Palmerio, gli artisti del ferro Felice Scioli, i fratelli Ranieri e Iacovella, per tacere dei tanti protagonisti viventi.
Sono sicuro che Guardiagrele potrà dire la sua anche in campo fotografico: qualcosa già si intravede...

Ing. FRANCO CARAMANICO
Sindaco di Guardiagrele

Questa, se non sbaglio, è la quinta volta che scrivo due righe di presentazione per il concorso fotografico organizzato da "Il Cavocchio", ed è la quinta volta che, grazie a questi appassionati e solerti praticanti dell'arte fotografica, sono spinto a riflettere sulla fotografia la sua sintassi e le sue potenzialità estetiche e sulle valenze di un "premio".
In realtà, quest'anno la mia attenzione è attratta di più dalla considerazione dell'impatto che il "premio" ha sulla città e su quanto è necessario fare per dargli più lustro e più forza, sia in ampiezza che profondità. Spiego subito il mio pensiero.
Il concorso organizzato da "Il Cavocchio" ha ottenuto consensi di critica e di pubblico favorevoli e crescenti perché organizzato non solo con passione, ma anche con intelligenza e senso pratico non bisogna accontentarsi però. A mio giudizio, la direzione intrapresa va continuata, ma anche arricchita di iniziative collaterali che rappresentino un terreno favorevole di crescita. Penso ad incontri, convegni di esperti e cultori del settore sul tema della fotografia con relativa pubblicazione degli "Atti", ad una estemporanea, ad una mostra-mercato di prodotti, strumenti e materiali fotografici, a mostre e/o retrospettive dedicate ad autori italiani e stranieri di consacrato valore, ecc.... Insomma, bisogna sbizzarrirsi un poco per riuscire a creare attorno a questo "premio" una rete di eventi (quelli che ho indicato sono, appunto, soltanto "indicativi" e provengono da un non addetto ai lavori) capaci di portarlo in alto e di diffondere ancora di più il nome di Guardiagrele.
L'effetto formativo esercitato dall'attività svolta da "Il Cavocchio" sulla cittadinanza è solo uno degli effetti sperati. Tanta intelligenza e,tanta passione devono avere una positiva ricaduta anche in termini di presenza nella nostra città, attivazione della sua vita sociale ed economica. Non dobbiamo dimenticare che Guardiagrele è sede del "Parco della Maiella"; posta al centro di un territorio dalle straordinarie bellezze naturali, ricco di monumenti e di cultura, ha tutti i requisiti per accogliere adeguatamente i suoi ospiti anche in termini di recettività alberghiera e di ristorazione. É ovvio che le mie parole hanno un valore ed un peso in quanto mi sento di assicurare tutto l'appoggio logistico e finanziario possibile dell'Amministrazione Comunale, consapevole di riporre senza rischi la sua fiducia in un gruppo di persone affidabili.
Gli amici de "Il Cavocchio" mi perdoneranno senz'altro per i suggerimenti avanzati; questa volta, ho preferito assumere un po' di più le vesti dell'amministratore.
Le riflessioni estetiche quest'anno le farò "in diretta" nei giorni della mostra.

Prof. MARIO PALMERIO
Ass. alla Cultura - Comune di Guardiagrele

La fotografia come tutti sanno, consente di riprodurre su carta o altri supporti, immagini relative a ciò che si trova di fronte all'obbiettivo della macchina fotografica. Ma chi porta sempre con sé questo strumento è spinto da una forte passione per questa arte nobile e antica. Ogni fotografia rivela la qualità dell'artista nel cogliere il particolare che dona emozione a chi osserva.
L'Associazione "Il Cavocchio" che da tempo esalta quest'arte è riuscita anche quest'anno a superarsi pubblicando la raccolta delle migliori opere pervenute all'8ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale.
L'Associazione Pro-Loco di Guardiagrele, con profonda soddisfazione esprime propri complimenti a tutti i partecipanti e ai soci fotoamatori guardiesi.

Cav. ANTONIO NICODEMO
Presidente dell'Associazione Pro-Loco Guardiagrele

Se è vero (come è vero) che il successo di un concorso fotografico dipende fondamentalmente dal numero e dal valore dei partecipanti, anche in questa 8ª edizione "Il Cavocchio" è riuscito ad ottenere risultati soddisfacenti e superiori a quelli degli anni precedenti, nonostante alle difficoltà organizzative di sempre si siano aggiunte, ultimamente, quelle causate dal raddoppio dei costi di spedizione deciso dalle Poste, anello di congiunzione autori-organizzatori e viceversa. Sono pervenute più di 1300 opere di oltre 200 autori che hanno permesso di selezionare le 175 foto esposte nella Mostra, ritenute dalla giuria, dopo attenta e scrupolosa valutazione, le più significative e meglio realizzate. Poiché non esiste una unità di misura specifica e la valutazione avviene per "percezione soggettiva", fra le foto non ammesse sicuramente vi sono opere che in altre manifestazioni, sottoposte a "percezioni soggettive" diverse, potranno avere i riconoscimenti non ottenuti in questo concorso.
L'Associazione Fotoamatori Guardiesi si complimenta con vincitori ed ammessi e, nel ringraziare tutti i partecipanti e quanti, anche indirettamente, hanno permesso la realizzazione della manifestazione, dà appuntamento a Guardiagrele1 per la Edizione de "Il Cavocchio" del prossimo anno.

NICOLA DI COCCO
Presidente "Il Cavocchio"

La selezione per decidere quali opere fotografiche ammettere e premiare all' 8ª edizione del Concorso Fotografico Nazionale organizzato dal Circolo Fotografico "Il Cavocchio" di Guardiagrele, ci ha visti impegnati in un non facile lavoro. I molti autori partecipanti ed il livello delle immagini fotografiche giunte hanno contribuito, anche quest'anno, a far si che questo concorso fotografico abbia ormai assunto e consolidato un importante appuntamento per la fotografia amatoriale italiana. La giustificata assenza del presidente designato Roberto Rossi e la sua sostituzione con Giuseppe Cannoni presidente e Pietrino Di Sebastiano membro, hanno dato una connotazione completamente abruzzese alla giuria e questo ha maggiormente caricato di responsabilità i componenti della stessa. Un plauso va rivolto soprattutto agli autori delle opere premiate nelle diverse sezioni in cui si articolava il concorso ed agli autori delle numerose opere ammesse. Ma, senza alcuna retorica, va riconosciuto un merito particolare anche ai tanti autori delle opere purtroppo non ammesse. La sezione dedicata alla foto digitale ed il premio per i giovani fotoamatori hanno arricchito il concorso di nuove idee, nuovi orizzonti espressivi e di nuovi giovani autori. Il tutto si è realizzato in un ambiente sereno ed ospitale che ormai connota l'organizzazione meticolosa e curata del Circolo Fotografico "Il Cavocchio" che ha saputo, in ogni edizione, mantenere e migliorare lo standard della sua affidabilità e serietà nel promuovere questo importante appuntamento primaverile dei fotoamatori italiani.

La Giuria

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