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L'Associazione fotografica "Il Cavocchio con gli splendidi Concorsi Fotografici che ha organizzato ogni anno, ha fatto rivivere nella nostra cittadina una tradizione culturale che precedentemente era stata trascurata. Ogni anno a questa iniziativa aderiscono autori di ogni Regione, sempre in numero maggiore, con opere di rilevante valore e incontri di notevole importanza che rilanciano e valorizzano sempre pił le tradizioni socio-culturali di questo paese. Ringrazio l'Associazione fotografica "Il Cavocchio" per le manifestazioni finora organizzate e per quelle che andrą ad organizzare, con l'augurio di sempre maggiori successi e con i migliori complimenti. Ing. FRANCO CARAMANICO |
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Il 4° Concorso Fotografico "Il Cavocchio" è stato per l'Associazione Fotoamatori Guardiagrele, ricco di soddisfazioni. La grande partecipazione (146 autori con 1045 opere) e l'eccellente livello qualitativo ripagano pienamente l'impegno profuso per la sua realizzazione e permettono di allestire una rassegna di 125 immagini sicuramente capaci di colpire e soddisfare anche i critici pił esigenti. Un vero peccato non poter riportare sul catalogo tutte le opere ammesse; un grande rammarico per la giuria dover non ammettere quasi il 90% delle opere pervenute. Un grazie a tutti i partecipanti, alla giuria e a quanti hanno collaborato per la riuscita della manifestazione. Appuntamento al 1999. NICOLA DI COCCO |
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Si potrebbe pensare che, nell'universo delle immagini ormai saturato
di colori, di forme, di artifizi grafici, non ci sia più nulla
da inventare, che tutto sia già stato fatto e che al fotoamatore
non rimanga che dedicarsi ad una continua "citazione" e ad
una reiterazione di modelli già abbondantemente rivisitati. Questa
considerazione che ormai troppe volte é stata formulata, nel
caso del 4° Concorso Fotografico "Il Cavocchio" si é
rivelata un preconcetto falso: la giuria, già rassegnata a non
aspettarsi nulla di diverso dal "de'ja vu" si e' trovata,
invece, ad operare le proprie scelte su una massa di oltre mille stampe
fotografiche ove, a fronte di un numero abbastanza contenuto di stilemi
convenzionali, sono emerse numerosissime immagini fresche e innovative,
frutto di quella curiosità mobile e prensile che sa sempre trarre
profitto da ogni sollecitazione della realtà oggettiva e casuale
e che rappresenta la peculiare dote del fotoamatore più evoluto. |